Crisi di Governo

Conte da Mattarella; necessarie conferme politiche.

Oggi il premier Giuseppe Conte si è recato dal Presidente della Repubblica Mattarella, per fornire aggiornamenti sull'attuale crisi politica del governo in carica, ancora forte del supporto di M5S, PD e LEU.

In un comunicato del Colle si legge che Il Presidente della Repubblica "ha firmato il decreto con il quale, su proposta del presidente del Consiglio, vengono accettate le dimissioni rassegnate dalla senatrice Teresa Bellanova dalla carica di ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, dalla prof. Elena Bonetti dalla carica di ministro senza portafoglio e dell'on. Ivan Scalfarotto".

Intanto Luigi Di Maio si è detto categoricamente ostile a qualsiasi Governo futuro insieme a Iv, mentre i Dem escludono qualsiasi alleanza col Centro-Destra; ciò lascia presupporre che non ci saranno coalizioni che possano riunire apertamente e inderogabilmente  "incompatibili".

Alcuni leader di Destra, come Meloni, Salvini, Teani si dicono propensi a ripiegare sull'opzione del voto a Giugno, restii a prolungare l'attesa per il raggiungimento di una nuova stabilità politica.

La Lega fa sapere che Matteo Salvini, in mattinata, ha telefonato a Silvio Berlusconi (ricoverato a Monaco per problemi cardiaci), per sincerarsi delle sue condizioni e confermare un clima di compattezza tra i due, mentre a Mattarella avrebbe espresso la volontà di ricevere aggiornamenti sulle condizioni dell'esecutivo e non temporeggiare ulteriormente.

"Trovo questo modo di fare politica assurdo e non lo condivido in nulla. Io ci avrei pensato. Questo governo non l'ho mai condiviso, ma se ci stai dentro e lo fai cadere in piena pandemia, in mezzo al Recovery fund, senza spiegare cosa vuoi, questo per me è del tutto incomprensibile e non trovo sia corretto, lineare e trasparente". Così Carlo Calenda, leader di Azione, su Rai Radio1 a In Vivavoce dove afferma di escludere "totalmente" un riavvicinamento a Renzi.

 

 

Sanpa: Luci e tenebre di San Patrignano racconta, attraverso testimonianze e immagini di repertorio, la controversa storia della comunità di recupero di San Patrignano, fondata da Vincenzo Muccioli nel 1978 a Coriano in provincia di Rimini, dalle sue origini fino al 1995, anno della sua morte. Sanpa: Luci e Tenebre di San Patrignano e' la prima docu-serie originale italiana Netflix e sara' disponibile dal 30 dicembre.

Ho un ricordo vago degli eventi avvenuti a cavallo tra anni '80 e '90, essendo nato nel 1984. Da bambino, però, mi rimase impressa l'enorme campagna per la sensibilizzazione ai pericoli della tossicodipendenza, nonchè della diffusione dell'AIDS tra i ragazzi; 2 piaghe che, credo, abbiano segnato quei decenni e che ho avuto modo di ricordare vividamente con la visione di queste puntate che, complice forse l'inquietudine di questi giorni per una malattia sconosciuta che dilaga, coinvolgono da subito, con una narrazione dei fatti assai fluida e tutt'altro che macchinosa. Molteplici le testimonianze di ospiti della struttura, schieratisi negli anni a fianco o contro la figura carismatica del fondatore della comunità, Vincenzo Muccioli.

G.F.B.