Playstation V: addio PS4?

Sembra ieri quando Sony annunciava la sviluppo della nuova console giapponese che, come in ogni era tecnologica, avrebbe vantato un hardware molto più potente, capacità di storage superiore in termini di archiviazione e velocità, nonchè un sottosistema grafico capace, finalmente, di gestire degnamente le textures 4k ad un framerate degno di una cvera next-gen.

In questo obiettivo la "vetusta" PS4 aveva solo promesso invano agli esordi,

incapace di raggiungere i fatidici 60FPS che, oggi, la PS5 intende garantire, così da restituire una resa grafica degna (o quasi) dei PC di gaming.

Ricordiamo che l'hardware della PS5 resta pur sempre un riferimento statico, incapace di mutare con l'avvento di nuovi componenti che, invece, abbondano nel settore PC, consentendo prestazioni decisamente superiori su macchine Windows.

Ma il mondo console resta sempre forte di un pubblico di appassionati che non esita ad acquistare la novità Sony, spinti dal piacere del godere di una piattaforma semplice, che garantisce immediatezza e semplicità di utilizzo, nonchè una spesa contenuta se paragonata alle schede video Nvidia da 1500 euro.

Oggi il problema più grande, resta però la difficoltà di trovare la tanto desiderata Playstation 5 sugli scaffali dei negozi preferiti. Infatti, nonostante il periodo buio delle restrizioni COVID, è scattata la caccia ai primi esemplari, difficili da ritrovare anche nei canali online.

Intanto chi già ne possiede una, potrà pregustare i titoli già rilasciati per la 4, che PS5 promette di eseguire con dettagli grafici superiori e fluidità, fino ad ora, inedita.

 

 

Sanpa: Luci e tenebre di San Patrignano racconta, attraverso testimonianze e immagini di repertorio, la controversa storia della comunità di recupero di San Patrignano, fondata da Vincenzo Muccioli nel 1978 a Coriano in provincia di Rimini, dalle sue origini fino al 1995, anno della sua morte. Sanpa: Luci e Tenebre di San Patrignano e' la prima docu-serie originale italiana Netflix e sara' disponibile dal 30 dicembre.

Ho un ricordo vago degli eventi avvenuti a cavallo tra anni '80 e '90, essendo nato nel 1984. Da bambino, però, mi rimase impressa l'enorme campagna per la sensibilizzazione ai pericoli della tossicodipendenza, nonchè della diffusione dell'AIDS tra i ragazzi; 2 piaghe che, credo, abbiano segnato quei decenni e che ho avuto modo di ricordare vividamente con la visione di queste puntate che, complice forse l'inquietudine di questi giorni per una malattia sconosciuta che dilaga, coinvolgono da subito, con una narrazione dei fatti assai fluida e tutt'altro che macchinosa. Molteplici le testimonianze di ospiti della struttura, schieratisi negli anni a fianco o contro la figura carismatica del fondatore della comunità, Vincenzo Muccioli.

G.F.B.